Chi guarda il mare dalla terrazza del 3 Scogli vede solo una distesa blu che rilassa lo spirito, ma chi mette la testa sott’acqua o chi ha la passione della lenza, sa che lì sotto c’è un mondo vivo e pulsante.
Pescare a Castiglioncello è un’esperienza diversa rispetto ad altre zone della Toscana. Qui non abbiamo solo sabbia: la nostra costa è famosa per le sue scogliere, per le calette di roccia e per le praterie di posidonia e proprio questa conformazione crea l’habitat ideale per specie di pesci pregiate e combattive, rendendo ogni uscita in mare una piccola avventura.
Che siate pescatori esperti con la barca pronta al nostro ormeggio o semplici appassionati che lanciano la lenza dagli scogli, ecco cosa potreste incontrare nelle nostre acque.
I re degli scogli: saraghi e occhiate
La conformazione rocciosa dei nostri fondali è il regno indiscusso del “pesce bianco” e pescare a Castiglioncello significa spesso misurarsi con saraghi (fasciati o maggiori) e occhiate. Sono pesci intelligenti, diffidenti, che vivono tra gli anfratti delle rocce, per questo prenderli richiede pazienza e tecnica, ma a tavola ripagano ogni sforzo: sono carni sode e saporite, perfette alla griglia o al cartoccio. E non dimentichiamo lo scorfano, il “brutto ma buono” per eccellenza, protagonista indiscusso delle zuppe e del nostro amato cacciucco.
Palamite e ricciole
Se avete la possibilità di allontanarvi un po’ dalla costa con la barca, il gioco si fa più duro (e interessante!)
In autunno, il nostro mare si riempie di pesci vivaci e gustosi, è questo il momento delle palamite, pesci veloci e potenti della famiglia dei tonni, divertentissimi da pescare.
Per i più esperti, le secche al largo (come quelle di Vada) possono regalare l’incontro con sua maestà la ricciola o con i dentici e anche qui non si scherza: serve attrezzatura giusta e grande conoscenza del mare, quella che i nostri vecchi lupi di mare si tramandano da generazioni.
E in inverno? seppie e calamari
Il mare non va in vacanza d’inverno, anzi, è proprio quando le spiagge si svuotano che pescare a Castiglioncello diventa un rito intimo e silenzioso dedicato ai cefalopodi. Le seppie generalmente si avvicinano a riva in primavera e autunno, mentre i calamari sono le prede classiche delle fredde mattine invernali.
Non c’è niente di più buono di un calamaro pescato nel nostro mare e cucinato poche ore dopo: la dolcezza delle sue carni non ha paragoni con quello che si trova al supermercato. E se siete fortunati troverete anche qualche polpo!
Vi ricordiamo che per la pesca esistono delle regolamentazioni da seguire scrupolosamente per mantenere l’equilibrio della biodiversità marina, potete trovare tutte le indicazioni sul sito del Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) ma seguiteci sui nostri social perché vi daremo anche noi indicazioni in merito!
Dal mare alla padella!
Che voi siate pescatori provetti o che preferiate trovare il pesce già pronto nel piatto, il risultato non cambia: il mare di Castiglioncello offre una qualità incredibile.
Se avete la barca da noi, passate a chiederci un consiglio su dove “batte” il pesce in questo periodo e se invece la canna da pesca non fa per voi… beh, vi aspettiamo al ristorante del Bagno 3 Scogli dal 25 aprile fino a fine settembre!
Qui il pescato lo trattiamo con i guanti, cucinandolo con la semplicità della tradizione toscana per farvi sentire tutto il gusto vero del mare.






